Dietro le pagine: gli scrittori famosi e le loro stranezze

Dietro le pagine: gli scrittori famosi e le loro stranezze

nuova rubrica del blog di Yori Bright

Questa nuova rubrica è dedicata alle stranezze degli scrittori famosi trovate in rete.

Si dice che...


Jane Austen... Avesse una porta cigolante nel suo salotto e che non volesse farla riparare. Le serviva, infatti, come 'allarme' naturale,  il cigolio l'allertava se qualcuno entrava nella stanza, permettendole di nascondere in tempo i suoi manoscritti. (Autrice di Ragione e Sentimento, Orgoglio e Pregiudizio...)

Barbara Cartland...Si fosse ispirata a una delle sue scrittrici preferite, Elinor Glyn una sua amica. Curiosamente una scrittrice molto “spinta” per l’epoca, mentre la Cartland era fautrice del sexxo dopo il matrimonio. Si sarebbe vestita solo di rosa ma i suoi agenti gliel'hanno impedito.

John Steinbeck... Fosse ossessionato dalle matite; ne teneva sempre dodici perfettamente temperate sulla scrivania. (Autore di Uomini e Topi)

Dan Brown... Si appenda a testa in giù per vincere il blocco dello scrittore (autore del Codice da Vinci e di Angeli e Demoni...)

Marcel Proust... Dopo una vita mondana molto movimentata, pretendesse il silenzio assoluto. Fece perciò insonorizzare con del sughero la stanza del suo appartamento di Parigi per dedicarsi alla scrittura (autore di Recherche)

Anne Stuart... ama follemente la tecnologia (possiede un'antenna satellitare, sette televisioni, sei videoregistratori, un lettore dvd, sei lettori cd, cinque pc sui quali scrive storie diverse, ha quattro cellulari) (Autrice di Ghiaccio Nero)

Victor Hugo... in ritardo nel finire Notre Dome de Paris si costringesse a scrivere nudo per accelerare la stesura del suo romanzo. Non potendo uscire 
Déshabillé
 si sbrigò a finirlo. (Autore del libro I Miserabili)

Oriana Fallaci...scrivesse soltanto con la sua macchina da scrivere una Olivetti, rifiutasse la tecnologia. (Autrice di Inshallah)

Liala... il suo nome sia stato scelto da Gabriele D'Annunzio, e che non passasse un giorno senza trucco, gioielli e abiti sontuosi. Scrivere per lei era un atto di estrema bellezza, quasi una cerimonia. (Autrice di Signorsì)

Natalia Ginzburg... Non riuscisse a scrivere in uno studio elegante o ordinato. Preferisse il tavolo della cucina, in mezzo al caos della casa, tra i rumori dei figli e della vita domestica.
(Autrice di Le voci della sera)

Ovviamente, si tratta di aneddoti nati da un 'si dice che...', Non ne abbiamo la certezza assoluta, ma trovo che queste storie abbiano il potere di umanizzare questi scrittori incredibili, rendendoli più vicini a noi. Ho anche scelto di mescolare volutamente i generi (mettere nella stessa pagina Liala e la Cartland insieme a Marcel Proust o Oriana Fallaci è sicuramente dissacrante anche se ho pieno rispetto per tutti e quattro), sapete che sono una indisciplinata😂

La letteratura è un giardino dove convivono querce secolari e rose profumate, entrambi hanno diritto di stare sotto lo stesso sole. cit. autore sconosciuto

In questa rassegna ho voluto includere anche Anne Stuart. Per chi non lo sapesse, ho un vero debole per lei, i suoi romanzi hanno una forza magnetica e riescono sempre a rapirmi.

Spero vi sia piaciuta questa paginetta se avete qualche stranezza da suggerire scrivetemela pure la aggiungerò la prossima volta.

Ciao Yori







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